di Saya Zhumakhan – 16 luglio 2025
La tecnologia non è più un semplice acceleratore neutrale del progresso: è diventata un’architettura strategica del potere.
Dalla governance dell’intelligenza artificiale (A.I.) alla navigazione satellitare, le nazioni stanno incorporando la tecnologia nelle loro mosse geopolitiche. La dipendenza dalla tecnologia cinese a livello mondiale ha posto gli attori internazionali sotto infrastrutture critiche controllate da Pechino. L’integrazione dell’A.I. nel governo da parte dell’amministrazione Trump attraverso l’iniziativa DOGE, guidata inizialmente da Elon Musk, illustra la strumentalizzazione della tecnologia per fini ideologici.
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La tecnologia non è più un semplice acceleratore neutrale del progresso: è diventata un’architettura strategica del potere.